““Hugo Hofmann von Hofmannsthal, tenente, prima in servizio a Pisino d’Istria, poi presso il ministero della Guerra, celebra l’Austria a Vienna, a Berlino, a Praga, nei Paesi occupati o neutrali, a Varsavia e a Bruxelles, a Zurigo, ad Oslo e a Stoccolma, dove va in missione straordinaria, ambasciatore di un’antica patria della musica e della poesia. Ma si domanda con un soprassalto, la notte, quante volte si domanda se ogni suo discorso non sia solo la commemorazione di un defunto. Poiché questa domanda lo accompagna da anni, prima ancora della guerra: «Verso quali decenni sono avviati i nostri figli, a quale avvenire, in questa Austria, figliastra della storia, così strana e diversa, così sola? La nostra vecchia Austria è assediata da torbidi presagi e ombre di morte».””